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Fashion ed Emergenza sanitaria – Osservatorio – 8 pubblicazione

Di |2020-05-07T07:29:49+00:0028 Aprile, 2020|News|

Fashion ed emergenza sanitaria – Osservatorio – 8 pubblicazione

Sita Ricerca News   •   28 Aprile 2020

Lo shopping ai tempi del #CoVid19

L‘Osservatorio FASHION & EMERGENZA SANITARIA monitora il sentiment della popolazione rispetto al mondo dell’abbigliamento in questa  situazione di estrema complessità ed eccezionalità.

In questa settimana  abbiamo approfondito  la propensione di acquisto verso l’abbigliamento  rispetto agli altri beni,  quanti italiani si sono recati nei negozi fisici bambino e  le attese verso una possibile riapertura  di tutti i negozi.

In questo link i risultati della 1 pubblicazione –> Articolo Osservatorio 1 pubblicazione

In questo link i risultati della 2 pubblicazione –> Articolo Osservatorio 2 pubblicazione

In questo link i risultati della 3 pubblicazione –> Articolo Osservatorio 3 pubblicazione

In questo link i risultati della 4 pubblicazione –> Articolo Osservatorio 4 pubblicazione

In questo link i risultati della 5 pubblicazione –> Articolo Osservatorio 5 pubblicazione

In questo link i risultati della 6 pubblicazione –> Articolo Osservatorio 6 pubblicazione

In questo link i risultati della 7 pubblicazione –> Articolo Osservatorio 7 pubblicazione

L’indagine è realizzata su un campione di 800 casi del panel web di Sita Ricerca, rappresentativo della popolazione italiana; l’indagine è stata realizzata tra il 25 e il 26 aprile 2020.

Di seguito i risultati della 8 pubblicazione.

Comportamenti generali

L’indice FASHION SENTIMENT scende leggermente ma si inverte la posizione delle Macro aree con il Nord in risalita.

Peggiora la percezione sia della situazione economica generale sia di quella familiare, soprattutto per quanto riguarda le aspettative di risparmio. (% su totale rispondenti)

I consumatori ritengono che in futuro dovranno affrontare spese in linea o anche più rilevanti che in passato. L’abbigliamento resta fra i settori di spesa prioritari.

Abbigliamento

Riapertura dei negozi di abbigliamento Bambini subito dopo Pasqua. Permangono la chiusura degli altri punti vendita e il divieto di vendere abbigliamento nella GDO. 1 su 3 italiani acquistano abbigliamento, in lieve aumento.

I consumatori pensano di spendere per l’abbigliamento meno dell’anno scorso per la PE20,  frequentando i negozi quando necessario e un po’ meno che in passato. Raddoppiano coloro che pensano di acquistare solo on line. Aumenta l’idea di frequentare i negozi nei momenti della settimana meno affollati.

In un contesto in cui i consumatori pensano di spendere meno dell’anno scorso e di comprare lo stretto necessario si consolidano due comportamenti: comprare  in saldo, in forte crescita,  e comprare italiano. Da segnalare in crescita  l’attenzione a comprare prodotti di qualità e che non passano di moda.

Aumenta la percentuale di coloro che dichiarano che acquisteranno abbigliamento on line come o più che in passato.

Gli italiani  sono cauti nel recarsi  nei negozi di abbigliamento bambino (gli unici aperti). Solo il 9,5% si è recato in un negozio bambino dopo la riapertura del 14 maggio. In crescita comunque l’affluenza rispetto alla prima settimana di riapertura.

In linea con quanto già emerso nelle indagini prima di Pasqua i consumatori auspicano una riapertura dei negozi per fine maggio. Rimane una parte consistente (il 36%) che teme una riapertura in tempi più lunghi.

Fonte: Indagine Sita Ricerca – 28 aprile 2020

Fashion ed Emergenza sanitaria – Osservatorio – 7 pubblicazione

Di |2020-05-07T07:29:56+00:0023 Aprile, 2020|News|

Fashion ed emergenza sanitaria – Osservatorio – 7 pubblicazione

Sita Ricerca News   •   23 Aprile 2020

Lo shopping ai tempi del #CoVid19

L‘Osservatorio FASHION & EMERGENZA SANITARIA monitora il sentiment della popolazione rispetto al mondo dell’abbigliamento in questa  situazione di estrema complessità ed eccezionalità.

In questa settimana  abbiamo cercato di approfondire  la propensione di acquisto verso l’abbigliamento  rispetto agli altri beni, il gradimento verso l’apertura dei negozi bambino e  verso una possibile riapertura  di tutti i negozi all’inizio di maggio.

In questo link i risultati della 1 pubblicazione –> Articolo Osservatorio 1 pubblicazione

In questo link i risultati della 2 pubblicazione –> Articolo Osservatorio 2 pubblicazione

In questo link i risultati della 3 pubblicazione –> Articolo Osservatorio 3 pubblicazione

In questo link i risultati della 4 pubblicazione –> Articolo Osservatorio 4 pubblicazione

In questo link i risultati della 5 pubblicazione –> Articolo Osservatorio 5 pubblicazione

In questo link i risultati della 6 pubblicazione –> Articolo Osservatorio 6 pubblicazione

L’indagine è realizzata su un campione di 800 casi del panel web di Sita Ricerca, rappresentativo della popolazione italiana; l’indagine è stata realizzata tra il 18 e il 19 aprile 2020.

Di seguito i risultati della 7 pubblicazione.

Comportamenti generali

Il nuovo indice FASHION SENTIMENT si mostra più basso dove l’emergenza sanitaria è ancora molto forte.

I consumatori dichiarano una percezione della propria situazione economica meno negativa rispetto a quella economica generale del Paese.

Tante sono le preoccupazioni delle famiglie ma la situazione economica generale,  l’emergenza sanitaria e la salute familiare vengono decisamente ai primi posti.

I consumatori ritengono che in futuro dovranno affrontare spese in linea o anche più rilevanti che in passato. L’abbigliamento è fra i settori di spesa prioritari.

Quasi tutti i consumatori dichiarano che nel prossimo futuro acquisteranno on line e l’abbigliamento è in cima alle priorità d’acquisto.

Abbigliamento

Riapertura dei negozi di abbigliamento Bambini subito dopo Pasqua. Permangono la chiusura degli altri punti vendita e il divieto di vendere abbigliamento nella GDO. 1 su 3 italiani acquistano abbigliamento.

I consumatori pensano di spendere per l’abbigliamento meno dell’anno scorso per la PE20,  frequentando i negozi quando necessario e distribuendo le visite lungo la settimana.

Nei futuri comportamenti dei consumatori si continua a consolidare l’intenzione di adottare i comportamenti di distanziamento sociale appresi durante questa fase di emergenza per un acquisto «in sicurezza», svincolato da una logica di pura necessità.

In previsione della riapertura, rispetto a fine marzo, si consolidano due comportamenti: l’attenzione ai prodotti italiani, come atto di fiducia nella qualità, nella sicurezza del made in Italy, a sostegno dell’economia nazionale  e l’attenzione verso i saldi/promozioni.

Dopo alcune settimane in cui avevano rallentato i loro acquisti gli acquirenti abituali on line tornano ad acquistare secondo abitudine o addirittura di più.

Il 64% dei consumatori dichiara che in futuro  acquisterà abbigliamento on line come o più che in passato. Nel fashion la propensione agli acquisti on line  rimane comunque più bassa rispetto agli altri beni in generale perché rimane importante il negozio fisico.

Cresce significativamente il consenso per il provvedimento governativo di apertura dei negozi per bambino: dal 47% al 57%.

In linea con quanto già emerso nelle indagini prima di Pasqua i consumatori auspicano una riapertura dei negozi per fine maggio. Sembrano però più timorosi rispetto al passato, aumentano quelli che  pensano che i negozi potrebbero riaprire oltre maggio.

Il 43% dei consumatori si dichiara d’accordo circa la possibilità di riaprire tutti  i negozi di abbigliamento all’inizio di maggio.

Fonte: Indagine Sita Ricerca – 23 aprile 2020

Kidswear ed Emergenza sanitaria – Osservatorio – 6 pubblicazione

Di |2020-04-28T12:41:11+00:0014 Aprile, 2020|News|

Kidswear ed emergenza sanitaria – Osservatorio – 6 pubblicazione

Sita Ricerca News   •   14 Aprile 2020

Lo shopping ai tempi del #CoVid19

L‘Osservatorio FASHION & EMERGENZA SANITARIA monitora il sentiment della popolazione rispetto al mondo dell’abbigliamento in questa  situazione di estrema complessità ed eccezionalità.

In questa settimana ci siamo focalizzati  sul segmento kidswear visto il nuovo decreto che permette la riapertura dei negozi bambino.

In questo link i risultati della 1 pubblicazione –> Articolo Osservatorio 1 pubblicazione

In questo link i risultati della 2 pubblicazione –> Articolo Osservatorio 2 pubblicazione

In questo link i risultati della 3 pubblicazione –> Articolo Osservatorio 3 pubblicazione

In questo link i risultati della 4 pubblicazione –> Articolo Osservatorio 4 pubblicazione

In questo link i risultati della 5 pubblicazione –> Articolo Osservatorio 5 pubblicazione

L’indagine è realizzata su un campione di 800 casi del panel web di Sita Ricerca, rappresentativo della popolazione italiana; l’indagine è stata realizzata tra il 12 e il 13 aprile 2020.

Di seguito i risultati della 6 pubblicazione.

Il 47% delle famiglie italiane con figli 0-14 anni è favorevole alla riapertura dei negozi di Abbigliamento, Scarpe, Accessori per bambini. Le famiglie del Nord, la zona più colpita dall’epidemia, sono più prudenti rispetto al resto del Paese.

Nonostante il discreto grado di accordo con la riapertura dei negozi i consumatori dichiarano di preferire acquistare on line, nel food, o rimandare gli acquisti alla conclusione dell’emergenza.

I consumatori si aspettano che le misure di distanziamento sociale adottate in questo periodo siano fatte rispettare anche nei negozi. Sconti e promozioni hanno oggi un valore decisamente secondario.

Nel caso di acquisto in negozio i consumatori sono orientati a frequentare i negozi in città/paese, specialmente al Sud, evitando il più possibile spostamenti, non possibili se fuori comune, e luoghi affollati  come i centri commerciali.

L’atteggiamento prudenziale lo si traduce anche in scelte di acquisto  necessarie: i consumatori dichiarano di acquistare Intimo/Calze, prodotto più semplice e veloce da acquistare, mentre sembrano orientati a posticipare almeno parzialmente l’acquisto di Abbigliamento Esterno.

Fonte: Indagine Sita Ricerca – 14 aprile 2020

Fashion ed Emergenza sanitaria – Osservatorio – 5 pubblicazione

Di |2020-04-14T15:53:26+00:007 Aprile, 2020|News|

Fashion ed emergenza sanitaria – Osservatorio – 5 pubblicazione

Sita Ricerca News   •   7 Aprile 2020

Lo shopping ai tempi del #CoVid19

L‘Osservatorio FASHION & EMERGENZA SANITARIA monitora il sentiment della popolazione rispetto al mondo dell’abbigliamento in questa  situazione di estrema complessità ed eccezionalità.

In questa settimana  abbiamo cercato di capire su quali prodotti si stanno orientando gli acquisti e le intenzioni di acquisto per la Primavera / Estate 2020.

In questo link i risultati della 1 pubblicazione –> Articolo Osservatorio 1 pubblicazione

In questo link i risultati della 2 pubblicazione –> Articolo Osservatorio 2 pubblicazione

In questo link i risultati della 3 pubblicazione –> Articolo Osservatorio 3 pubblicazione

In questo link i risultati della 4 pubblicazione –> Articolo Osservatorio 4 pubblicazione

L’indagine è realizzata su un campione di 800 casi del panel web di Sita Ricerca, rappresentativo della popolazione italiana; l’indagine è stata realizzata tra il 4 e il 5 aprile 2020.

Di seguito i risultati della 5 pubblicazione.

Dopo la chiusura dei negozi di Abbigliamento, Accessori e Scarpe permane il divieto di vendita di questi prodotti anche nel canale Food.

L’acquisto per necessità resta decisamente prevalente ma si consolida la percentuale di coloro che acquistano per svago e distrazione.

Nell’ultima settimana sono ulteriormente cresciuti gli acquirenti, l’89% dei quali acquista on line e il rimanente presso il canale Food, principalmente nei supermercati.

Abbigliamento Donna e Accessori sono i segmenti più acquistati in entrambi i canali. Spiccano anche Calzature nell’on line e Intimo/Calze nell’off line.

Dopo alcune settimane in cui avevano rallentato i loro acquisti gli acquirenti abituali on line tornano ad acquistare secondo abitudine o addirittura di più.

Per il 20% degli acquirenti on line funziona tutto regolarmente mentre continuano ad aumentare le difficoltà nelle consegne a causa dell’allungamento dei tempi o della difficoltà a rispettare i tempi.

Nei futuri comportamenti dei consumatori si consolida l’intenzione di adottare i comportamenti di distanziamento sociale appresi durante questa fase di emergenza per un acquisto «in sicurezza», svincolato da una logica di pura necessità.

Oltre alla conferma dell’attenzione per l’igiene, rimane ancora alta l’attenzione verso il Made in Italy. Si conferma il basso interesse per un’anticipazione dei saldi a giugno.

I consumatori sono consapevoli che l’attuale situazione di emergenza proseguirà ancora per diverso tempo: oltre l’80% si aspetta la riapertura dei negozi dopo la fine di aprile. C’è una crescente speranza per una riapertura a fine maggio.

Pensando alla riapertura dei negozi i consumatori mostrano un atteggiamento conservativo verso le spese di abbigliamento: pochi affermano che spenderanno di più. Emergono rispetto al passato due macro  comportamenti: l’attenzione ai prodotti italiani, come atto di fiducia nella qualità, nella sicurezza del made in Italy, a sostegno dell’economia nazionale  e un ulteriore orientamento verso i saldi/promozioni.

Fonte: Indagine Sita Ricerca – 7 aprile 2020

Fashion ed Emergenza sanitaria – Osservatorio – 4 pubblicazione

Di |2020-03-31T10:26:42+00:0031 Marzo, 2020|News|

Fashion ed emergenza sanitaria – Osservatorio – 4 pubblicazione

Sita Ricerca News   •   31 Marzo 2020

Lo shopping ai tempi del #CoVid19

L‘Osservatorio FASHION & EMERGENZA SANITARIA monitora il sentiment della popolazione rispetto al mondo dell’abbigliamento in questa  situazione di estrema complessità ed eccezionalità.

In questa settimana misuriamo gli effetti della chiusura dei negozi sulla propensione all’acquisto on line  e nella GDO, valutiamo il gradimento della riconversione  a produzioni di DPI di alcune aziende di abbigliamento e continuiamo a misurare le intenzioni future dei consumatori e le loro indicazioni concrete, su come  mantenere i negozi attivi e vivi. Per la prima volta abbiamo chiesto l’orizzonte temporale di una possibile riapertura dei negozi.

In questo link i risultati della 1 pubblicazione –> Articolo Osservatorio 1 pubblicazione

In questo link i risultati della 2 pubblicazione –> Articolo Osservatorio 2 pubblicazione

In questo link i risultati della 3 pubblicazione –> Articolo Osservatorio 3 pubblicazione

L’indagine è realizzata su un campione di 800 casi del panel web di Sita Ricerca, rappresentativo della popolazione italiana; l’indagine è stata realizzata tra il 28 e il 29 marzo 2020.

Di seguito i risultati della 4 pubblicazione.

Dopo la chiusura dei negozi di Abbigliamento, Accessori e Scarpe nella settimana del 16-22 marzo è scattato il divieto di vendita di questi prodotti anche nel canale Food.

Ritorna la voglia/necessità di acquistare, in particolare nel canale Food come alternativa all’on line. Emerge sempre più la voglia del Made in Italy.

Nell’ultima settimana sono raddoppiati gli acquirenti l’85% dei quali acquista on line e il rimanente presso il canale Food, principalmente nei supermercati.

Cresce la % di coloro che hanno nel canale Food nonostante la presenza di cartelli di divieto. La voglia/necessità di acquisto spinge verso il basso il grado di accordo con il divieto di vendita nel canale food.

Aumentano decisamente i nuovi acquirenti del canale on line.  Gli abituée tendono a comprare un po’ meno di prima non per disaffezione al canale ma perché non è nelle loro priorità e a causa dei disservizi.

Solo il 16% degli acquirenti on line non riscontra problemi mentre aumentano le difficoltà di navigazione in rete. La comunicazione dalle aziende si intensifica, soprattutto per sconti e promozioni o per comunicare eventuali disservizi nelle consegne.

Nei futuri comportamenti dei consumatori si consolida l’intenzione di adottare i comportamenti appresi durante questa fase di emergenza per un acquisto «in sicurezza», svincolato da una logica di pura necessità.

Oltre alla conferma dell’attenzione per l’igiene, cresce di altri 2 punti % la richiesta di una valorizzazione del prodotto made in Italy. L’eventuale anticipazione dei saldi a giugno non riscuote al momento particolare interesse.

La stragrande maggioranza degli intervistati è a conoscenza dei processi di riconversione delle aziende di abbigliamento e segnala anche aziende non di abbigliamento. Si conferma l’alto apprezzamento dell’iniziativa, testimoniato anche dal ricordo del nome dell’azienda nell’80% dei casi.

I consumatori sono consapevoli che l’attuale situazione di emergenza proseguirà ancora per parecchie settimane: oltre il 70% si aspetta la riapertura dei negozi dopo la fine di aprile. La percentuale è leggermente più elevata al Nord.

Fonte: Indagine Sita Ricerca – 29 marzo 2020

Fashion ed Emergenza sanitaria – Osservatorio – 3 pubblicazione

Di |2020-03-24T14:11:31+00:0024 Marzo, 2020|News|

Fashion ed emergenza sanitaria – Osservatorio – 3 pubblicazione

Sita Ricerca News   •   22 Marzo 2020

Lo shopping ai tempi del CoVid19

Nello scenario di estrema complessità ed eccezionalità  attuale, Sita Ricerca intende offrire un contributo di “pensiero” agli operatori del settore fashion attraverso un monitoraggio del sentiment della popolazione rispetto al mondo dell’abbigliamento.

L’Osservatorio FASHION & EMERGENZA SANITARIA misura il comportamento dei consumatori italiani verso gli acquisti fashion, le strategie di consumo messe in atto e le loro intenzioni future, fornendo nel contempo indicazioni concrete, provenienti dai consumatori stessi, su come mantenere i negozi «attivi e vivi».

In questo link i risultati della 1 pubblicazione –> Articolo Osservatorio 1 settimana

In questo link i risultati della 2 pubblicazione –> Articolo Osservatorio 2 settimana

L’indagine è realizzata su un campione di 800 casi del nostro panel web, rappresentativo della popolazione italiana; l’indagine è stata realizzata tra il 21 e il 22 marzo 2020.

Di seguito i risultati della 3 pubblicazione.

Dopo la chiusura dei negozi di Abbigliamento, Accessori e Scarpe nell’ultima settimana è scattato il divieto di vendita di questi prodotti anche nel canale Food.

I consumatori confermano la loro approvazione in merito alle decisioni del Governo. L’abbigliamento non è un bene di prima necessità ed è fondamentale in questo momento contenere la diffusione del virus e, a tale scopo, limitare il più possibile il contatto fra le persone.

I consumatori sono sempre più orientati a rimandare l’acquisto di prodotti di abbigliamento alla conclusione dell’emergenza. Si riduce significativamente la propensione ad acquistare on line anche in caso di necessità.

Con la chiusura dei negozi gli acquirenti sono scesi al 13,5%, di cui quasi l’85% acquirente on line e il rimanente presso il canale Food, principalmente nei supermercati.

Circa il 29% degli acquirenti nel canale Food ha completato l’acquisto nonostante la presenza di cartelli di divieto. I consumatori sono abbastanza d’accordo con il provvedimento di divieto della vendita di Abbigliamento nel canale Food.

La chiusura dei negozi non incentiva l’acquisto on line di abbigliamento: i nuovi acquirenti sono fermi al 3,8% e fra gli acquirenti abituali aumenta sensibilmente la % di coloro che dichiarano di acquistare meno di prima.

Crescono i disservizi online, soprattutto sui tempi di consegna, e si riduce la % di coloro per i quali funziona tutto regolarmente. La comunicazione delle marche si intensifica, in particolare con iniziative legate a sconti e vantaggi sugli acquisti online: solo il 31% non ne è a conoscenza (la settimana scorsa era il 44%)

Guardando al futuro l’attuale emergenza sembra incidere sempre di più nel comportamento dei consumatori: aumentano coloro che dichiarano la volontà di andare in negozio solo per reale necessità accompagnata dall’impegno a voler evitare le situazioni di affollamento

Guardando al futuro, si conferma come l’attenzione verso l’igiene sarà fondamentale per riavvicinare i consumatori. Cresce la richiesta di una valorizzazione del prodotto made in Italy

3 italiani su 4 sono a conoscenza di aziende  di abbigliamento che hanno riconvertito la produzione a supporto del personale sanitario, lodando molto l’iniziativa. Il 17% ricorda anche il nome dell’azienda di abbigliamento che ha effettuato quest’operazione

Fonte: Indagine Sita Ricerca – 22 marzo 2020

Fashion ed Emergenza sanitaria – Osservatorio – 2 settimana

Di |2020-03-24T08:54:58+00:0017 Marzo, 2020|News|

Fashion ed emergenza sanitaria – Osservatorio – 2 settimana

Sita Ricerca News   •   17 Marzo 2020

Lo shopping ai tempi del CoVid19

Nello scenario di estrema complessità ed eccezionalità  attuale, Sita Ricerca intende offrire un contributo di “pensiero” agli operatori del settore fashion attraverso un monitoraggio del sentiment della popolazione rispetto al mondo dell’abbigliamento.

A partire dalla scorsa settimana l’Osservatorio FASHION & EMERGENZA SANITARIA misura il comportamento dei consumatori italiani verso gli acquisti fashion, le strategie di consumo messe in atto e le loro intenzioni future, fornendo nel contempo indicazioni concrete, provenienti dai consumatori stessi, su come  mantenere i negozi «attivi e vivi».

In questo link i risultati della 1 pubblicazione –> Articolo Osservatorio 1 settimana

L’indagine è realizzata su un campione di 800 casi del nostro panel web, rappresentativo della popolazione italiana; l’indagine è stata realizzata tra il 15 e il 16 marzo 2020.

Di seguito i risultati della 2 pubblicazione.

Tra il 10 e l’11 marzo sono stati chiusi tutti i pdv di abbigliamento, accessori e calzature.

I consumatori non sono rimasti sorpresi e sono ampiamente d’accordo con le decisioni del Governo. L’abbigliamento non è visto come un bene di prima necessità. La salute prima di tutto.

La chiusura dei negozi porta a due macro comportamenti: il 43% rimanderà gli acquisti, il 50% acquisterà on line in caso di necessità (specie intimo). Un 4% ha cominciato a comprare online per la prima volta in queste ultime settimane. Gli abituée dell’on line però tendono a comprare meno di prima.

Solo per 3 persone su 10  il servizio on line funziona regolarmente. Le difficoltà sono soprattutto  legate alla consegna (60%). La comunicazione marca-cliente non è efficace: il 44% non è a conoscenza di iniziative particolari ed il 22% non ricorda il contenuto dei messaggi ricevuti.

Guardando al futuro i consumatori dichiarano di voler reiterare i comportamenti  «prudenziali» assunti in questo periodo.

L’attenzione all’igiene sarà fondamentale per riavvicinare i consumatori ai negozi. La valorizzazione del made in Italy è un driver in crescita (18% vs 8%).

Fonte: Indagine Sita Ricerca – 17 marzo 2020

Fashion ed Emergenza sanitaria – Osservatorio

Di |2020-03-11T16:15:35+00:0011 Marzo, 2020|News|

Fashion ed emergenza sanitaria

Sita Ricerca News   •   11 Marzo 2020

Lo shopping ai tempi del CoVid19

N Nello scenario di estrema complessità ed eccezionalità  attuale, Sita Ricerca intende offrire un contributo di “pensiero” agli operatori del settore fashion attraverso un monitoraggio del sentiment della popolazione rispetto al mondo dell’abbigliamento.

A partire da questa settimana l’Osservatorio FASHION & EMERGENZA SANITARIA misurerà il comportamento dei consumatori italiani verso gli acquisti fashion, le strategie di consumo messe in atto e le loro intenzioni future, fornendo nel contempo indicazioni concrete, provenienti dai consumatori stessi, su come  mantenere i negozi «attivi e vivi».

L’indagine è realizzata settimanalmente su un campione di 800 casi del nostro panel web, rappresentativo della popolazione italiana.

Questi i risultati per le prime due settimane di indagine.

Nell’ultima settimana il traffico nei punti vendita è diminuito di 7 punti: naturalmente gli effetti dell’emergenza sanitaria sono più evidenti al Nord.

Le abitudini cambiano: si va in negozio solo per acquistare, si torna a preferire il negozio in città e si tende a evitare i centri commerciali

Il comportamento dei consumatori si orienta verso atteggiamenti di cautela: non paura ma attenzione

I consumatori alla ricerca dello «shopping sicuro» all’epoca del coronavirus.

L’emergenza sanitaria inciderà fortemente sui comportamenti d’acquisto nell’immediato futuro

Fonte: Indagine Sita Ricerca – 11 marzo 2020